CONTROTELAIO MONOBLOCCO: I VANTAGGI DALLA PROGETTAZIONE AL RISULTATO FINALE

Quando usare il controtelaio monoblocco? Ecco cosa significa progettare con un prodotto unico sul mercato

Parliamo di controtelaio monoblocco ed entriamo subito in tema, soprattutto perché potrebbe essere la soluzione definitiva ai problemi di isolamento termico.

Che cos'è il controtelaio monoblocco? In questo articolo voglio concentrarmi su questo prodotto dalle prestazioni straordinarie, in grado di prevenire problematiche molto diffuse, quali ad esempio gli spifferi e - di conseguenza - un inadeguato isolamento termico di tutta la casa.

Il controtelaio monoblocco è un controtelaio coibentato che assicura un'altissima efficienza energetica. Questo tipo di controtelaio per finestre è particolarmente indicato per nuove costruzioni o ristrutturazioni a basso consumo energetico.

Per questa sua caratteristica, il controtelaio monoblocco coibentato è largamente usato nell'ambito delle ristrutturazioni e riqualificazioni che accedono all'ecobonus 110%, per cui occorre guadagnare almeno 2 classi energetiche. 

Ora, prima di proseguire, fermiamoci un attimo e facciamo un elenco chiaro delle situazioni per cui è consigliato scegliere un controtelaio monoblocco.

Quando utilizzare il controtelaio isolato?

Il controtelaio monoblocco è un tipo di controtelaio che abbraccia tutto lo spessore del muro, dall’interno verso l'esterno.

La sua funzione è quella di riquadrare il vano murario per ospitare poi l’infisso. Ma, al contrario dei controtelai tradizionali, non si limita a questo.

Questo prodotto, infatti, se inserito in una corretta progettazione elaborata ad hoc, permette di: 

  • prevenire ed eliminare i ponti termici;
  • ottimizzare i tempi di posa e quindi abbattere i costi di cantiere;
  • assicurare il miglior isolamento termico e acustico in assoluto;
  • garantire una resa estetica molto gradevole, in caso di tapparelle avvolgibili.

Possiamo riassumere così i vantaggi del controtelaio monoblocco coibentato, ma tutto questo non prescinde comunque da una fase progettuale personalizzata caso per caso, che vede la compartecipazione di più figure professionali.

Il serramentista, ad esempio, deve saper lavorare secondo le direttive della norma UNI 11673 e progettare il nodo primario e secondario considerando i 3 livelli della posa in opera. Andando più nello specifico, occorre saper lavorare sul livello esterno di tenuta agli agenti atmosferici, sul livello mediano di isolamento termo-acustico e sul livello interno di barriera al vapore.

In genere, la fase progettuale ricade ovviamente tra i compiti del progettista, ma i serramentisti più aggiornati sono perfettamente in grado di aiutare il progettista nel realizzare e fornire un controtelaio idoneo a ottimizzare i 3 livelli.

Il controtelaio monoblocco soddisfa in pieno questo genere di richiesta ed è perfetto per una progettazione completa. 

I casi in cui impiegare il controtelaio monoblocco coibentato

Il controtelaio monoblocco è perfetto per essere impiegato in presenza di infisso e schermatura solare, come ad esempio una tapparella avvolgibile, un frangisole o uno scuro esterno.

Questa tipologia di controtelaio concorre a realizzare un nodo migliore che previene ed elimina sul nascere criticità legate ai ponti termici. In più, snellisce i lavori in cantiere.

In caso di schermatura esterna o oscurante esterno, se non si opta per un controtelaio monoblocco sarà necessario progettare 2 controtelai, uno per l’infisso ed uno per la schermatura solare o per l'oscurante. Nel caso di tapparella avvolgibile, la progettazione prevederà un solo controtelaio e un cassonetto coprirullo coibentato.

Ma il cassonetto a vista interno ha una resa estetica poco gradevole e, in più, può dare problemi dal punto di vista termico e acustico che è più difficile risolvere.

In caso di presenza di frangisole, senza il controtelaio monoblocco sarà necessario posare il controtelaio e successivamente il cassonetto, 2 lavorazioni di posa in opera.

Se, poi, fosse previsto anche un cappotto termico, la situazione si complicherebbe ancora di più, perché saremmo in presenza di molte giunture (e quindi molte possibili fessurazioni).

In questo caso specifico, i controtelai per cappotto termico a più alte prestazioni e che danno i migliori risultati sono proprio i controtelai monoblocco.

Com'è fatto il controtelaio monoblocco?

Passiamo, ora, ad analizzare nel dettaglio com'è composto il controtelaio coibentato monoblocco e come mai riesce ad assicurare prestazioni così sensazionali.

Sul mercato sono presenti principalmente controtelai monoblocchi in 3 materiali: XPS, EPS e XPS + fibrocemento. Sarà il progettista (con il supporto degli altri professionisti coinvolti, come ad esempio il serramentista) a decidere quale sia la soluzione migliore per ogni singolo caso.

Nel frattempo, è utile conoscere le caratteristiche di questi materiali.

XPS

È la siglia per polistirene espanso estruso. Liscio alla vista, molto compatto e rigido, resta uno dei materiali più utilizzati. 

EPS

Il polistirene espanso si presenta "a palline” simili al polistirolo. È il materiale che spesso, con l’addizione di grafite, viene usato per i cappotti termici

XPS + FIBROCEMENTO

Questo materiale ha una superficie liscia già pronta per la pittura e assicura prestazioni acustiche di media più elevate perché ha più massa. Mentre i primi due materiali vanno rasati, quello con il fibrocemento potrebbe essere verniciato. Occorre però dire che la resa estetica della spalletta potrebbe risultare diversa rispetto a quella della facciata.

In ultimo, la barriera al vapore interna, i raccordi per la rasatura e una posa in opera qualificata che comprende anche il fissaggio meccanico e l’isolamento termoacustico del giunto completano l'opera.

Come vedi, una buona progettazione è un concorso di elementi che devono facilitare il lavoro e il raggiungimento dell'obiettivo, senza intralciare il cantiere con lavori di adattamento e l'insorgere di criticità da risolvere.

Il controtelaio monoblocco nasce con questa vocazione: la risoluzione sul nascere di problemi che potrebbero sorgere.

Come ottenere un completo isolamento del foro finestra

Il motivo per cui questo tipo di controtelaio riesce così bene a isolare il foro finestra sta anche nel modo in cui viene installato.

Questo elemento si installa al posto della classica muratura o dei classici marmi di contorno delle finestre.

Questo è possibile anche perché il nostro sistema termoblocco contiene materiali fortemente isolanti.

I componenti, infatti, sono tutti certificati.

Ma non è tutto.

L'intera linea Thermoblok Infinity è composta da prodotti che, una volta giunti in cantiere, non hanno bisogno di essere adattati perché vengono progettati e realizzati di volta in volta in base al lavoro per cui andranno impiegati.

Una caratteristica unica sul mercato, che trovi solo presso i rivenditori autorizzati del controtelaio monoblocco TBK.

Il controtelaio monoblocco della Linea Infinity

I sistemi monoblocco della nostra Linea Infinity proteggono il nodo primario e il nodo secondario e ne esalta le prestazioni. 

Se vuoi affidarti a un sistema monoblocco che sia creato ad hoc per il tuo progetto e che risolva le criticità in opera, richiedici una consulenza ed un sopralluogo gratuito per scegliere il Thermoblok che fa al caso tuo.

Puoi contattarci direttamente, ci trovi qui:

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